Avviamo un nuovo progetto di ricerca sui santuari per animali

Vicende di attualità dimostrano che è più che mai necessario che questi luoghi vengano riconosciuti, tutelati e disciplinati dalla legge.
ag_cz/iStock
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ALI in collaborazione con il Rifugio Miletta ha dato avvio a un progetto di ricerca diretto a verificare le possibilità di introduzione all’interno del nostro ordinamento giuridico di un riconoscimento esplicito dei rifugi per animali “da reddito” salvati da allevamenti e macelli o condizioni di maltrattamento. Si tratta di strutture che attualmente sono ancora assimilate agli allevamenti, mentre rappresentano un sistema di valori antitetico e alternativo, nel quale gli animali hanno un valore e una dignità intrinseca in quanto individui e non come mezzi di produzione in un sistema industriale. Per questo motivo, i santuari meriterebbero una autonoma considerazione attraverso la previsione di specifiche disposizioni normative. Come dimostrano vicende di attualità come quella della Sfattoria degli ultimi di Roma, è più che mai urgente e necessario che questi luoghi vengano riconosciuti, tutelati e disciplinati dalla legge.

Il progetto mira innanzitutto all’introduzione di una definizione precisa che consenta di riconoscere la specificità e valorizzare la funzione sociale di questi luoghi; altra esigenza fondamentale di tutela è la necessità di un’attribuzione automatica dello status definitivo di animali non destinati a fini produttivi o alimentari per tutti gli ospiti dei santuari. Nei prossimi mesi il team di ricerca di ALI prenderà contatto con tutte le strutture esistenti in Italia al fine di identificare le problematiche emerse quali conseguenza immediata del mancato riconoscimento giuridico, censendo le più urgenti necessità di tutela. Verrà inoltre analizzata e comparata la normativa a livello sovranazionale. Seguirà la diffusione di un documento contenente i risultati della ricerca e la definizione di proposte per il legislatore.

Attualmente in Italia vi sono già decine di strutture grandi e piccole gestite da associazioni senza scopo di lucro che accolgono migliaia di animali tra bovini, suini, ovicaprini, equidi, conigli, galline e altri animali da cortile per il resto della loro vita. Un numero cresciuto negli ultimi anni e tuttora in espansione, che rappresenta un fenomeno oramai consolidato che è diretta conseguenza della maggiore sensibilità verso gli animali “da reddito” e della diffusione di sistemi di valore come l’antispecismo e il veganismo, che rinnegano ogni forma di sfruttamento animale. A loro volta, i santuari svolgono una funzione fondamentale nell’avvicinare grandi e piccoli agli animali e sono quindi essenziali nello sviluppo dell’empatia verso gli ultimi e nel favorire scelte di vita compassionevoli.

Il riconoscimento giuridico dei santuari è un’esigenza avvertita da molti anni che oggi si inserisce pienamente nel solco dell’attuazione dell’ultimo comma dell’art. 9 della Costituzione, entrato in vigore il 9 marzo 2022, che riconosce la necessità che la legge dello Stato disciplini forme e modi di protezione degli animali. Muovendo proprio da questa rinnovata considerazione della tutela animale contenuta nella Costituzione, il nostro progetto di ricerca intende fornire un contributo in termini di analisi tecnico-giuridica che ci auguriamo possa agevolare il percorso già avviato diretto a dare piena dignità agli animali ospiti dei rifugi, alle associazioni che li gestiscono e ai volontari che se ne prendono cura ogni giorno. Continua a seguirci per ricevere aggiornamenti sugli sviluppi.

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