Attiviamoci contro le #BugieInEtichetta!

Facciamo sentire la nostra voce per chiedere un vero benessere animale.

Insieme ad altre 13 ONG abbiamo lanciato lo scorso ottobre una campagna per chiedere la modifica della bozza di decreto ministeriale predisposta per l’introduzione del nuovo sistema volontario di certificazione “Sistema Qualità Nazionale Benessere Animale” (SQNBA).

La certificazione è uno strumento potenzialmente positivo, il cui scopo principale sarebbe quello di predisporre un sistema di etichettatura attraverso il quale indicare al consumatore quei prodotti in riferimento ai quali siano stati garantiti standard di benessere animale superiori a quelli predisposti dalle normative europee e nazionali. Tuttavia, nell’applicazione pratica questo obiettivo viene interamente disatteso.

Abbiamo avanzato più volte richieste di emendamenti ad entrambi i ministeri competenti ma le nostre osservazioni sono rimaste inascoltate. Per questo, insieme alle altre ONG della coalizione contro le #BugieinEtichetta abbiamo deciso di mettere in campo una serie di azioni di pressione alle quali vi invitiamo a partecipare.

Chiediamo tutti insieme al Ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli e al Ministro della salute Roberto Speranza di non tradire le aspettative dei consumatori e di garantire un sistema di certificazione affidabile che sia il traino per una transizione efficace verso sistemi di allevamento che tutelino davvero il benessere animale!

Aiutaci a tenere alta l’attenzione sul tema! Dedica un minuto del tuo tempo in queste azioni che mettiamo in campo a partire dal 25 marzo e aiutaci a denunciare a voce alta le bugie in etichetta!

COME PARTECIPARE

Oggi primo aprile ti chiediamo di inviare una email ai ministri per chiedere di riconsiderare questo schema di certificazione. Per farlo, ti basterà cliccare sul bottone in basso: aprirà un nuovo messaggio all’interno del programma email predefinito sul tuo dispositivo con destinatari, oggetto e testo già inseriti! Ricordati solo di aggiungere il tuo nome in fondo prima dell’invio.

Se l’invio automatico non dovesse funzionare dal tuo dispositivo, puoi comporre la mail manualmente. Clicca sul pulsante per leggere i destinatari, l’oggetto e i testi.

Invio manuale

N.B. = Puoi scegliere di modificare l’oggetto e il testo come preferisci.

a: segreteriaministro@sanita.it, segretariato.generale@sanita.it, ministro@politicheagricole.it, urp@politicheagricole.it

ccn: campagne@essereanimali.org

OGGETTO: Non approvate un’etichettatura ingannevole!

Gentilissimi,

mi permetto di scrivervi perché ho saputo che i Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute hanno elaborato una certificazione che permetterebbe di definire benessere animale anche prodotti che provengono da allevamenti in cui gli animali sono costretti in condizioni misere.

Questa nuovo sistema di etichettatura non tutela né i cittadini né gli animali, per questo ci rivolgiamo a voi per incoraggiarvi a intraprendere una revisione urgente proponendo una certificazione che favorisca davvero la transizione ecologica e dia informazioni chiare e trasparenti in etichetta per i consumatori.

Con la proposta attuale continuerà a essere finanziato chi alleva intensivamente con standard ancora troppo bassi per garantire davvero un benessere animale reale ed è davvero inaccettabile.

Scegliere di continuare sulla strada di questa certificazione così opaca e ingiusta non renderebbe inoltre possibile per i consumatori conoscere in modo chiaro e trasparente la classificazione degli allevamenti e le reali condizioni degli animali nel sistema di produzione attuale.

Senza gli adeguati cambiamenti, questo sistema di etichettatura diventerebbe solo un modo per impedire standard più adeguati per gli animali e per garantire invece a tutti i produttori fondi pubblici e fondi europei, anche quando il loro comportamento non rispetta le disposizioni comunitarie e indipendentemente dalla reale condizione degli animali allevati nei loro stabilimenti.

Vi chiedo di schierarvi dalla parte dei cittadini e di non approvare una certificazione ingannevole che non tutela né i consumatori né gli animali.

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