fbpx

Emergenza freddo: ALI, Fondazione Cave Canem e Green Impact chiedono un’ordinanza urgente per il divieto di detenere i cani a catena

Abbiamo scritto ai presidenti di Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Provincia autonoma di Bolzano, per mettere al riparo gli animali.
Viesinsh/iStockphoto
Condividi

ISCRIZIONE

Iscriviti per ricevere ogni giovedì sera una email con gli aggiornamenti più importanti della settimana.

Cliccando su “ISCRIVIMI” acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali per l’invio dell’email settimanale. Potrai cancellarti in qualsiasi momento. Leggi l’informativa.

È urgente emettere un’ordinanza regionale straordinaria per proteggere i cani in questo periodo di emergenza freddo: Animal Law Italia, insieme a Fondazione Cave Canem e Green Impact, scrive ai presidenti di Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Provincia autonoma di Bolzano, chiedendo che venga adottata un’ordinanza per il divieto di detenere i cani a catena.

Cani a catena: la situazione italiana

Ci sono ancora moltissimi cani costretti a trascorrere l’inverno all’aperto e a combattere giornalmente tra la vita e la morte a causa del gelo, a scavare buche nel tentativo di scaldarsi, cercando un riparo dalla pioggia e dalla neve, senza potersi muovere perché legati a una catena. Ad oggi, in Italia, sono 10 le regioni e province autonome che hanno aderito alla campagna #LiberidalleCatene, portando in tutto a 16 gli enti locali con divieti e sanzioni per chi detiene i cani alla catena.

L’ordinanza straordinaria per l’emergenza freddo

Purtroppo, però, ci sono ancora regioni (oltre alla provincia autonoma di Bolzano) che non hanno adeguato la propria normativa e che, in questo periodo, si trovano ad affrontare l’emergenza freddo non prevedendo azioni per la tutela del benessere dei cani. In Piemonte la proposta di legge è pronta da tempo, ma la discussione in Consiglio regionale non è ancora stata calendarizzata. In Valle d’Aosta esiste già una legge che risulta, però, inefficace in quanto consente, secondo determinate condizioni, la detenzione del cane a catena. La Provincia autonoma di Bolzano non ha una normativa ad hoc, ma unicamente delle raccomandazioni che consentono la detenzione del cane a catena. Diversa la situazione in Friuli-Venezia Giulia, dove sussiste una legge che consente la detenzione del cane a catena, e in Liguria, dove attualmente non vige alcuna legge in merito.

Cosa chiedono Animal Law Italia, Fondazione Cave Canem e Green Impact

«Considerati i tempi dell’iter necessario per elaborare e adottare una legge – dichiarano Federica Faiella, Vicepresidente Fondazione Cave Canem, Gaia Angelini, Presidente Green Impact ETS e Alessandro Ricciuti, Presidente Animal Law Italia ETS – chiediamo almeno l’introduzione di un’ordinanza regionale straordinaria legata all’emergenza freddo per vietare immediatamente la detenzione del cane a catena in tutte queste regioni e ricordiamo che un provvedimento similare è stato preso in 24 ore dalla Regione Toscana, la scorsa estate, a causa del caldo».

Qui la lettera ai presidenti di Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Provincia autonoma di Bolzano.

Non perderti i nostri aggiornamenti!

Iscriviti alla newsletter per ricevere aggiornamenti direttamente via email: comodo, no?

Esseri senzienti, non oggetti

Facciamo progredire la tutela legale degli animali