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Fur Free Europe, il 2022 sarà l’anno in cui i cittadini europei hanno detto basta alle pellicce

Abbiamo superato il milione di firme alcune settimane prima dell’inizio del 2023 ma, soprattutto in Italia, è necessario un ulteriore sforzo per raggiungere la soglia di adesioni.
cynoclub/iStock
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Animal Law Italia e tutte le associazioni che supportano l’iniziativa dei cittadini europei Fur Free Europe, ricorderanno il 2022 come l’anno in cui è stato superato il milione di firme, permettendo così di far arrivare la nostra proposta alla Commissione europea. Insieme inviteremo l’Unione europea a vietare gli allevamenti di animali da pelliccia e bandire i prodotti in pelliccia dal mercato europeo, salvando la vita a decine di milioni di animali uccisi ogni anno.

Cosa succederà ora?

Una volta conclusa, il 18 maggio 2023, l’iniziativa dei cittadini europei Fur Free Europe sarà sottoposta a una rigorosa procedura di verifica: i governi di ogni Stato membro controlleranno che le firme provengano da persone reali, che ogni persona abbia aggiunto il proprio sostegno solo una volta e che i dati personali raccolti — come nome e numero del documento d’identità — siano stati registrati correttamente.
Questo protocollo potrebbe portare a scartare un numero elevato di firme, quelle risultate non valide, abbassando la cifra finale al di sotto del milione, il numero minimo richiesto per l’ICE.
Per questo motivo continueremo a raccogliere firme da cittadini che, come noi, credono che l’allevamento di pellicce e l’immissione di prodotti in pelliccia sul mercato siano pratiche ormai non necessarie e, soprattutto, non etiche.

Le vittorie raggiunte nei Paesi europei

Oltre alla necessità di raccogliere un maggior numero di firme per far fronte alla “fisiologica” eliminazione di quelle non valide raccolte sino a ora, per esercitare un impatto politico maggiore abbiamo bisogno che il più alto numero di Paesi superi la soglia minima di firme necessarie affinché l’iniziativa sia validata. In questo modo, l’ICE si trasformerà in un vero e proprio plebiscito contro le pellicce, che travolgerà ogni tentativo di frenare la richiesta dei cittadini da parte dei Paesi produttori e della loro industria, che ogni anno continua a investire milioni di euro per influenzare la politica. Fino a ora gli Stati che sono riusciti a celebrare anche questo traguardo sono 14 su 27: Finlandia, Danimarca, Svezia, Lituania, Paesi Bassi, Germania, Slovacchia, Bulgaria, Polonia, Lettonia, Francia, Belgio, Grecia e Austria.

I dati sono aggiornati a oggi, 19 dicembre 2022, ed è evidente che l’Italia sia ancora indietro: siamo a 40.808 firme con una soglia di 53.580. Se anche noi desideriamo avere voce in capitolo in questa decisione storica per l’Europa, dobbiamo continuare a firmare e a condividere l’appello affinché il numero delle persone che supportano l’ICE aumenti.

Il nostro obiettivo per il 2023

Il nostro impegno ci ha portati sin qui, ma dobbiamo fare un passo ulteriore e ottenere 1,4 milioni di firme entro la fine di gennaio. Questo ci aiuterà a superare l’eventuale presenza di firme non valide e ad assicurarci che l’ICE possa realmente arrivare alla Commissione europea. Se il 2022 sarà stato l’anno in cui abbiamo raggiunto il milione di adesioni, dobbiamo rendere il 2023 l’anno in cui Fur Free Europe giungerà alla Commissione europea: i decisori europei non potranno più voltare lo sguardo davanti alla nostra richiesta di vietare gli allevamenti di animali da pelliccia e mettere al bando i prodotti in pelliccia. Firma ora e condividi l’iniziativa dei cittadini europei Fur Free Europe.

Aiutaci a vietare l’allevamento di animali da pelliccia e la vendita di prodotti in pelliccia in Europa.

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