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MACELLAZIONE RITUALE SENZA STORDIMENTO

Una deroga da ripensare con urgenza!

Christopher Shoebridge / We Animals Media

La tutela del benessere animale è un interesse imprescindibile della collettività.

La macellazione rituale è una pratica che risponde alle esigenze di alcune comunità religiose, interessate a condurre l’abbattimento degli animali secondo rigide prescrizioni di antica origine che i credenti ritengono necessarie per rendere la carne adatta al consumo umano.

Le regole religiose tradizionali non prevedono lo stordimento, che è invece reso obbligatorio in via generale dalla legge per evitare all’animale una sofferenza prolungata.

Il Regolamento europeo 1099/2009 consente alle comunità interessate di procedere alla macellazione senza stordimento. Questa deroga però non è obbligatoria, tanto che diversi Stati membri impongono lo stordimento anche nel caso di macellazione rituale.

In Europa e nel resto del mondo vengono quindi eseguite macellazioni secondo i precetti religiosi che prevedono anche il ricorso allo stordimento. Queste macellazioni rispettano il principio generale previsto per legge, per il quale è necessario ridurre al minimo la sofferenza dell’animale prima dell’abbattimento, possibile solo attraverso la perdita di sensibilità.

Nel febbraio 2022, la tutela del benessere animale è entrata a far parte dei principi fondamentali della nostra Costituzione. È arrivato il momento di valutare la tutela del benessere animale un interesse pienamente degno di considerazione, iniziando dal ripensare una deroga antiquata che consente tuttora in Italia macellazioni rituali senza stordimento.

DA SAPERE:

In Europa vengono già praticate macellazioni rituali con stordimento precedente, contestuale o immediatamente successivo al taglio della carotide.

LA SITUAZIONE IN EUROPA

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LO STORDIMENTO

Lo stordimento è un processo applicato intenzionalmente al fine di rendere l’animale insensibile al dolore, all’ansia, alla paura e allo stress, provocandone in maniera indolore la perdita di coscienza e di sensibilità. Tale processo può anche causare la morte istantanea dell’animale e la sua applicazione è resa obbligatoria dalla legislazione europea al fine di minimizzare la sofferenza animale e garantire la sicurezza degli operatori deputati alla macellazione.

Le tecniche di stordimento in uso nei macelli variano a seconda della specie animale interessata e dalla pratica adottata. Le principali distinzioni possono operarsi tra stordimento meccanico, elettrico e gassoso.

Lo stordimento meccanico viene attuato mediante il ricorso a speciali pistole a proiettile captivo, applicate nella zona cranica dell’animale.

Lo stordimento elettrico consiste nella sottoposizione dell’animale a corrente elettrica

Quello gassoso induce la perdita di coscienza dell’animale attraverso l’utilizzo di gas come il biossido di carbonio e gas inerti.

Le comunità religiose hanno interesse a salvaguardare la salute degli animali: le regole tradizionali richiedono che l’animale sia sano e per questo viene selezionato per la macellazione dopo una rigida ispezione. È proprio questa esigenza a rendere incompatibile con le esigenze rituali il ricorso alle comuni pratiche di stordimento quale l’utilizzo della pistola a proiettile captivo, in grado di danneggiare irrimediabilmente lo stato di salute dell’animale.

Diversi Paesi europei non ammettono la macellazione senza stordimento previo: nell’UE sono la Danimarca, la Svezia, la Slovenia e la Grecia. Fuori dall’UE si aggiungono la Confederazione Svizzera, la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein. In altri Paesi, la legislazione rende obbligatorio provvedere allo stordimento immediatamente dopo la iugulazione (Austria, Estonia, Lituania e Slovacchia) o contestualmente (Finlandia).

In Belgio è stato reso obbligatorio lo stordimento “reversibile” nelle macellazioni rituali, consistente nella applicazione di una scarica elettrica tale da rendere l’animale insensibile.

Questa soluzione consente di salvaguardare entrambi gli interessi in gioco: l’animale non muore immediatamente (tanto che se non si procede oltre riprende perfetta salute, per questo è definito reversibile) ma al tempo stesso è insensibile al dolore nel momento del dissanguamento.

LA RICERCA MULTIDISCIPLINARE

Nella seconda metà del 2021 abbiamo iniziato a studiare questa delicata tematica, della quale nessuno si era ancora occupato in modo approfondito in Italia. Il 28 aprile 2022 abbiamo diffuso il nostro dossier di ricerca, redatto con il contributo di docenti universitari ed esperti in materia. In contemporanea, abbiamo rilasciato un documento di posizionamento e una lettera aperta rivolta al legislatore, insieme a una petizione.

Si tratta della più ampia ricerca multidisciplinare in Europa sul tema, che cerca di individuare un punto di equilibrio tra l’esigenza imprescindibile di tutelare il benessere animale e quella altrettanto importante di garantire la libertà religiosa.

Dossier di ricerca

Approfondisce la tematica sul piano del diritto e della scienza.

Position paper

Una sintesi della nostra posizione alla luce della ricerca condotta.

Lettera aperta

Academic e veterinari chiedono una riconsiderazione del quadro normativo.

DICHIARAZIONE A SOSTEGNO

«FNOVI si augura che l'iniziativa possa rappresentare un punto di svolta anche con l’apertura di un dialogo con le comunità religiose che porti alla condivisione di intenti e volontà»
Gaetano Penocchio
Presidente FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani)

HANNO CONTRIBUITO

LE NOSTRE CONCLUSIONI

Il nuovo articolo 9 della Costituzione demanda alla legge dello stato la disciplina di «modi e le forme di tutela degli animali». Crediamo che i tempi siano maturi per un ripensamento di questa pratica, alla luce delle mutate esigenze della società in tema di rispetto del benessere animale. Per questo motivo, chiediamo al legislatore di rendere obbligatorio il ricorso allo stordimento reversibile nelle macellazioni rituali o comunque di valutare con urgenza altre soluzioni idonee a rendere l’animale insensibile.

Lo stordimento tramite scarica elettrica andrebbe eseguito prima o contemporaneamente al momento del taglio, oppure immediatamente dopo, così da ridurre al minimo la sofferenza nella fase più dolorosa della procedura. Siamo anche aperti alla valutazione di altre soluzioni, quali lo stordimento farmacologico, che però al momento non sono ancora state validate scientificamente.

Crediamo nel dialogo come metodo insuperabile per la ricerca di soluzioni alle diverse problematiche che emergono all’interno della società. Abbiamo contattato le comunità religiose interessate nel corso della nostra ricerca e siamo disponibili a nuovi confronti, allo scopo di trovare una soluzione quanto più possibile condivisa al problema.

Ripensare la macellazione rituale

La tutela del benessere animale ha visto in Europa una crescente considerazione: gli animali sono oggi riconosciuti come “esseri senzienti” sin dal Trattato di Lisbona (2017) e disposizioni simili sono state incluse nella gran parte degli ordinamenti nazionali. I principi legislativi sulla protezione degli animali al momento della macellazione dispongono che le pratiche adottate siano volte alla minimizzazione della sofferenza animale, attraverso un adattamento costante alle innovazioni scientifiche e l’imprescindibile ricorso generalizzato allo stordimento preventivo. La scienza ha dimostrato che il mancato ricorso alle tecniche di stordimento preventive alla macellazione è causa di gravi sofferenze per gli animali, ma tale pratica è tuttora ammessa al fine di consentire alle comunità religiose interessate di conformarsi ai precetti alimentari del proprio culto. Ad oggi tuttavia esistono soluzioni tecniche in grado di rendere l’animale insensibile al dolore senza che ne venga compromesso lo stato di salute, la cui integrità risulta fondamentale per le comunità religiose. Nel dicembre 2020 la Corte di giustizia dell’Unione europea si è pronunciata sulla soluzione dello stordimento reversibile adottata in Belgio (Fiandre e Vallonia), ritenendola pienamente compatibile con il rispetto della libertà di religione. Il ricorso obbligatorio allo stordimento preventivo reversibile si figura quale soluzione di mediazione, utile a  preservare la salubrità degli alimenti e in grado di garantire il permanere dello stato di salute per l’animale, nonché un ottimale dissanguamento. Trascorso il necessario lasso di tempo perché il soggetto stordito torni nel pieno della coscienza, il ricorso a detta tecnica non inficia in alcun modo l'integrità della sua salute psicofisica e neppure compromette l’efficacia del dissanguamento, limitandosi a costituire un mezzo temporaneo per renderlo insensibile.  Noi firmatari chiediamo al legislatore italiano di intervenire individuando una soluzione di compromesso tra le esigenze delle comunità religiose interessate alla macellazione rituale e la necessaria considerazione dell’interesse ad una migliore tutela del benessere animale, attraverso l’introduzione di una previsione legislativa che renda obbligatorio il ricorso allo stordimento previo e reversibile (o in alternativa a una tecnica equipollente quale lo stordimento contemporaneo o successivo alla iugulazione), in grado di assicurare una maggiore tutela del benessere animale anche nelle macellazioni rituali. Conseguentemente, chiediamo di emendare gli atti normativi e regolamentari in materia.

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