Francia: stop alla vendita di cani e gatti nei negozi, pene più severe per maltrattamenti e abbandoni

Il Parlamento transalpino approva una nuova legge a tutela del benessere animale. Divieti anche su produzione di pellicce, circhi e parchi acquatici.

Non si placa l’ondata di provvedimenti filo-animalisti in Francia.

Dopo la recente svolta all’interno dell’industria ovaiola, il Parlamento transalpino ha approvato un disegno di legge che inciderà in modo significativo in materia di benessere animale.


TUTELA DEI PET E PENE PIÙ SEVERE – Il testo normativo prevede un insieme di misure che entreranno in vigore gradualmente.

A partire dal 2024 sarà vietata la vendita di cuccioli di cane e di gatto nei negozi, così come l’esposizione degli animali in vetrina. Inoltre, per chi intenda acquistare un pet da un allevamento sarà istituito un certificato di conoscenza, attraverso il quale fornire specifiche informazioni sulla specie adottata, così da favorire un’adozione maggiormente consapevole.

Saranno inoltre inasprite le pene per chi abbandona o commette violenza in danno degli animali, con rischio di detenzione fino a 5 anni e sanzioni fino a 75mila euro.


GLI ALTRI DIVIETI – Tutele significative anche per gli animali diversi dai pet.

La legge vieterà, infatti, di allevare visoni e altri animali per la produzione di pellicce.

Entro due anni entrerà in vigore anche il divieto all’acquisto e alla riproduzione di animali selvatici, mentre dal 2028 saranno banditi gli animali selvatici nei circhi e nei parchi acquatici.


TRAFFICO ONLINE – Da ultimo, previste norme specifiche anche per contrastare la vendita illegale via internet.

Attraverso l’istituzione di appositi organi di controllo verrà infatti contrastato il traffico illegale di specie protette, fragili, pericolose e inadatte ai territori di destinazione, oltre al crescente fenomeno dell’acquisto d’impulso.


LE REAZIONI – Non si sono fatti attendere i commenti celebrativi del mondo politico.

Christophe Castane, leader dei deputati del partito La République En Marche, ha parlato di “vittoria per la causa animale”, mentre il premier Jean Castex ha condiviso “l’orgoglio di tutti i parlamentari che hanno reso possibile questo testo”, riconoscendo il benessere animale come “preoccupazione centrale per i nostri concittadini”.

Anche la Fondazione Brigitte Bardot, attivissima in questi anni per accelerare l’approvazione della legge, ha celebrato una giornata definita “storica per il benessere animale”.

Alessandro Corona
Nato, cresciuto e laureato in Giurisprudenza a Cagliari. Tom Regan mi etichetterebbe come animalista damasceno. Praticante avvocato.

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