Can che abbia non morde?

Si tratta di un semplice proverbio o vi è un fondo di verità? Ecco il glossario di base per interpretare cosa si nasconde dietro un semplice "bau"!

Le vocalizzazioni emesse dai cani possono avere molti più significati di quanto si crede, ma siamo certi che dopo l’abbaio non possa seguire l’aggressione? Che cosa possono comunicarci i cani con un semplice “bau”?

La comunicazione acustica, che comprende tutta la gamma di suoni prodotti, è utilizzata dal cane per raggiungere lunghe distanze. Tali suoni possono però variare d’intensità, tonalità, modulazione, frequenza e durata in base al significato e alla circostanza.

L’etologo M.W. Fox ha suddiviso in 5 gruppi i suoni emessi dai cani:

  • Suoni infantili (come il pianto e il guaito)
  • Suoni d’avvertimento (come l’abbaio e il ringhio)
  • Suoni di elicitazione (come l’ululato)
  • Suoni di separazione (come i lamenti)
  • Suoni di appagamento (come i mugugni)

In generale, possiamo dire che tutti i vocalizzi emessi ad alte tonalità indicano che il cane ha buone intenzioni, al contrario quelli emessi a tonalità basse normalmente indicano minaccia, rabbia e possibilità di aggressione.

Bisogna però tener presente, che la tonalità può variare molto in base alle dimensioni del cane che emette il suono: maggiori sono le dimensioni, più la tonalità è bassa. L’abbaio, in particolare, può essere interpretato come un segnale di avvertimento le cui caratteristiche sono differenti in base al contesto in cui viene emesso.

Cosa può quindi comunicare il nostro cane abbaiando?

  • Uno stato di attenzione verso qualcosa: in questo caso la sequenza sarà composta da 3 o 4 abbai, intervallati da piccole pause d’intonazione;
  • Uno stato di eccitazione: in tale condizione, gli abbai saranno rapidi e di media intonazione;
  • Un pericolo imminente o una minaccia: per segnalarlo gli abbai saranno lenti, continui e con intonazione bassa;
  • Solitudine e tristezza, manifestata con una serie di abbai prolungata nel tempo, intervallati tra loro da abbai ululati, nel tentativo di richiamare l’attenzione;
  • Divertimento: in questa situazione l’abbaio sarà crescente man mano che lo stato emotivo si farà più intenso;
  • “Ciao!”, caratterizzato da pochi abbai netti e brevi, normalmente d’intonazione alta;
  • Sorpresa o spavento, manifestati con un solo abbaio netto, breve e con intonazione alta;
  • Fastidio verso qualcosa o qualcuno.
    Comunicato con un abbaio singolo, breve e abbastanza netto ma con un’intonazione mediamente bassa;
Veronica Bianca Veronesi
Veronica Bianca Veronesi
Dottoressa in "Allevamento e Benessere Animale" laureata presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano ed Educatrice Cinofila CSEN. Attraverso il suo Blog “Zampettando qua e là” s’impegna a diffondere tutto ciò che riguarda la cultura cinofila, promuovendo il benessere del cane e la costruzione di una sana relazione con il proprietario.

Aiutaci a costruire il mondo in cui le esigenze, gli interessi e la dignità degli altri animali saranno presi in considerazione e tutelati dalla legge.

Leggi anche

Orsi problematici: annullate le Linee Guida di Trento

Con la sentenza n. 248 del 03.03.2022, pubblicata in data 17.03.2022, la Quarta Sezione del Consiglio di Stato è intervenuta ad annullare le “Linee guida per l’attuazione della legge provinciale n. 9/2018 e dell’art. 16 della direttiva Habitat”1. Il provvedimento avversato era stato emanato dalla Provincia Autonoma, con deliberazione di Giunta Provinciale n. 1091 del 25 giugno 2021, al fine di gestire la presenza degli orsi...

Resta aggiornato!

Ricevi via email i principali aggiornamenti sul nostro lavoro e tutti i più importanti progressi dei diritti animali in Italia e nel mondo.

Rispettiamo la tua privacy e proteggiamo i tuoi dati personali. Leggi l'informativa.