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    STOP ai cosmetici testati su animali fuori dall’UE

    Niente più prodotti cosmetici con ingredienti testati sugli animali negli scaffali dei supermercati europei. La Corte di Giustizia del’Unione Europea ha infatti stabilito che «l’accesso al mercato dell’Unione è subordinato all’osservanza del divieto di ricorrere alla sperimentazione animale». La Corte è intervenuta con decisione su istanza di un’associazione di produttori di ingredienti per cosmetici, che chiedeva di fornire un’interpretazione della direttiva 76/768/CEE sui prodotti cosmetici, come modificata dalla direttiva 2003/15/CE, che aveva imposto lo stop alla sperimentazione animale su tali prodotti già dal 2004, esteso anche agli ingredienti a partire dal 2009.

    La Corte chiarisce lo scopo e la portata di tali disposizioni, oservando che dall’11 marzo 2013 è entrato in vigore il divieto di commercializzazione di cosmetici contenenti prodotti testati sugli animali. Una disposizione che deve valere anche se la sperimentazione avviene al di fuori dell’Unione e persino se sia requisito necessario per dimostrate la sicurezza del prodotto e consentirne la commercializzazione in tali paesi terzi. Questo in quanto l’Unione Europea ha stabilito il principio della non necessità dei test dei prodotti cosmetici sugli animali, preferendo incentivare l’utilizzo di metodologie alternative. Un caposaldo che «sarebbe notevolmente compromesso se fosse possibile eludere i divieti previsti dal diritto dell’Unione effettuando le sperimentazioni animali in paesi terzi», conclude la Corte.

    Da qui l’obbligo di interpretare la direttiva nel senso di vietare l’immissione in commercio di prodotti contenenti ingredienti testati al di fuori dell’Unione Europea. Questa decisione rappresenta un chiarimento necessario e doveroso ed è un segnale importante anche per il resto del mondo.

    Alessandro Ricciutihttp://www.alessandroricciuti.it
    Avvocato, attivista, presidente di Animal Law Italia.