fbpx
Lex20/iStock

Unione europea: nuove norme sul benessere anche per i pesci

La revisione della legislazione europea sul benessere animale comprenderà anche l’acquacoltura.

Anche l’acquacoltura sarà inserita nella revisione della legislazione sul benessere animale prevista entro il terzo trimestre del 2023. Già in occasione della recente consultazione pubblica indetta dall’Aquaculture Stewardship Council (ASC), l’ente internazionale che certifica le aziende di acquacoltura, avevamo sottolineato la necessità di migliori requisiti di benessere per i pesci d’allevamento.

L’interrogazione degli eurodeputati

A ottobre 2022, numerosi eurodeputati avevano presentato un’interrogazione parlamentare in cui si suggeriva alla Commissione di introdurre disposizioni specifiche — per specie — per i pesci d’allevamento in fase di macellazione nella valutazione d’impatto iniziale relativa alla revisione della legislazione dell’Unione europea sul benessere degli animali.
Come riportato nell’interrogazione:

«Indagini recenti sul settore europeo dell’acquacoltura rivelano l’uso di metodi di macellazione che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e l’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH) considerano da molto tempo inaccettabili per il benessere dei pesci. Tali indagini rivelano inoltre le sofferenze dovute al tempo trascorso fuori dall’acqua e alle pratiche di manipolazione connesse alla macellazione».

Alla luce di questo, gli eurodeputati avevano chiesto l’introduzione di requisiti per lo stordimento efficace dei pesci, laddove siano noti parametri specifici per specie. Inoltre domandavano se la Commissione intendesse proporre l’obbligo di seguire le migliori pratiche di manipolazione in fase di macellazione e il divieto di utilizzare le peggiori tecniche di macellazione (ad esempio, asfissia in aria o nel ghiaccio, bagni di sale, acqua satura di gas) per tutte le specie di pesci presenti nel settore dell’acquacoltura.

Le criticità dell’acquacoltura

Se ne parla poco rispetto a quelle degli allevamenti intensivi di mammiferi e uccelli, ma anche l’acquacoltura presenta criticità rilevanti nelle sue differenti fasi. Nella macellazione, in cui come abbiamo accennato, questi animali possono essere soppressi tramite asfissia in aria o nel ghiaccio, bagni di sale o acqua satura di gas, causando sofferenza. C’è poi l’alta densità di allevamento che si traduce in una bassa qualità dell’acqua e nell’aumento del rischio di trasmissione di malattie. Infine, vi è lo stress legato alla cattura e al trasporto e alla non corretta manipolazione.

La risposta della Commissione europea

Stella Kyriakides, il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, ha risposto che, come indicato nella valutazione d’impatto iniziale sulla revisione della legislazione dell’Unione europea in materia di benessere degli animali — pubblicata nel 2021 — la Commissione prevede di aggiungere disposizioni specifiche per l’abbattimento di determinate specie ittiche d’allevamento e che, a tale scopo, terrà conto della stessa valutazione d’impatto, dei pareri scientifici disponibili e delle norme internazionali applicabili. Scienza e norme internazionali raccomandano il ricorso a procedure che inducano uno stato di incoscienza fino alla morte.
Nella revisione della legislazione sul benessere animale si prevede, quindi, l’adozione di proposte per aggiornare la legislazione attualmente vigente in materia di benessere degli animali, considerando elementi quali le operazioni di manipolazione dei pesci e i metodi di abbattimento.

Sostieni la nostra informazione
con una piccola donazione mensile

Non perderti i nostri aggiornamenti!

Iscriviti alla newsletter per ricevere aggiornamenti direttamente via email: comodo, no?

Esseri senzienti, non oggetti

Facciamo progredire la tutela legale degli animali