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La Food and Drug Administration si sta impegnando per una sperimentazione senza animali

L’agenzia statunitense ha annunciato un programma dedicato alla ricerca di metodi alternativi per sostituire gli animali da laboratorio nello sviluppo di nuovi farmaci.

Sul sito di Nature è stato da poco pubblicato un articolo che fa sperare in un futuro in cui gli animali saranno sempre meno sfruttati all’interno dei laboratori di sperimentazione biomedica e farmaceutica. A giugno la Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha definito le proposte per il programma Nuovi metodi alternativi, che prevederà la sostituzione (replacement), la riduzione (reduction) e il perfezionamento (refinement) dell’uso di animali da laboratorio, attraverso l’adozione di metodi alternativi all’avanguardia. L’applicazione delle 3R di Russell e Burch con l’obiettivo di svolgere ricerche scientifiche sempre più innovative, con sviluppi meno complessi, costi minori e senza sofferenza animale.

L’impegno della FDA

Il passaggio, che ha richiesto anni, sarebbe stato intrapreso in tutti i centri della FDA, compresi quelli che sovrintendono all’approvazione di nuovi prodotti farmaceutici, dispositivi medici, medicinali veterinari, cosmetici e altri prodotti. Gli scienziati dell’ente governativo stanno conducendo le proprie ricerche al servizio di questo obiettivo e stanno collaborando proficuamente con i colleghi dell’industria, del mondo accademico e di altri settori del governo degli Stati Uniti. Ogni metodo che sarà adottato in futuro al posto della ricerca che coinvolge gli animali, sarà rigorosamente controllato, convalidato e basato sulle migliori conoscenze e tecnologie a disposizione.
Questo passo ha anche un peso rilevante legato al progresso scientifico. Come ha dichiarato a Nature Paul Locke, scienziato ambientale e avvocato presso la Johns Hopkins University di Baltimora, nel Maryland, specializzato in alternative alla sperimentazione animale: «Hanno piantato un paletto nel terreno e hanno detto: ‘Ehi, vogliamo essere lì usando questi strumenti, che sono coerenti con la nostra missione e con quella che dovrebbe essere la scienza del ventunesimo secolo».

La nuova direzione della comunità biomedica mondiale

L’interesse della Food and Drug Administration verso nuovi approcci è il riflesso di una più ampia volontà della comunità biomedica. Un esempio è il Regno Unito che, nel 2014, ha annunciato piani per ridurre l’uso di test sugli animali nella ricerca, con l’obiettivo di sostituirli con “alternative scientificamente valide”, dove possibile.
Qui in Europa, nel 2021, il Parlamento ha approvato una risoluzione su piani e azioni per accelerare la transizione verso un’innovazione non basata sull’utilizzo di animali nella ricerca, nella sperimentazione a norma di legge e nell’istruzione.
David Strauss, direttore della Divisione di Applied Regulatory Science della FDA, commenta a tal proposito: «Una chiave per realizzare il cambiamento è farlo tra le molteplici principali agenzie di regolamentazione. I programmi di sviluppo dei farmaci sono globali e le aziende vogliono commercializzare i loro prodotti in molti paesi del mondo». Anche in questo caso si potrebbe affermare che l’unione fa la forza.

Gli ostacoli del progetto della Food and Drug Administration

Come intuibile, uno dei maggiori ostacoli per la realizzazione del programma della FDA sono i fondi.
Per ora i funzionari dell’ente americano affermano che il programma è una priorità e che potrebbe essere finanziato con 5 milioni di dollari che ha richiesto come parte del suo budget 2023 per sviluppare una “strategia globale” su metodi di test alternativi.
Però, come lo stesso Locke evidenzia nell’articolo su Nature, la FDA non è principalmente un’agenzia di finanziamento e lo statunitense National Institutes of Health, che è il maggiore ente finanziatore pubblico della ricerca biomedica nel mondo, attualmente non ha alcun programma dedicato allo sviluppo di alternative alla sperimentazione animale. Avere un programma di finanziamento per portare avanti queste tecnologie, accelererebbe notevolmente il loro progresso.
In questo momento, purtroppo, le autorità di regolamentazione federali hanno approvato solo pochi metodi all’avanguardia e tali tecniche non sostituiranno completamente la sperimentazione animale nel breve termine. Ma, come già accennato, se altre agenzie governative e altri paesi dovessero unirsi per raggiungere l’obiettivo, ossia l’implementazione di alternative ai modelli animali (dove possibile), la sua realizzazione potrebbe essere sempre più vicina.

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