Italia sempre più amica dei pet

Il rapporto Eurispes 2019 certifica l'aumento delle famiglie che accolgono più di un animale. Considerati amici o più spesso figli.
Avv. Alessandro Ricciuti

Avv. Alessandro Ricciuti

Presidente di Animal Law Italia.

In base al rapporto 2019 dell’Eurispes, un terzo degli italiani ospita in casa almeno un animale domestico (33,6%) con un incremento dell’1,1% rispetto al 2018 (32,4%). In crescita il dato delle famiglie che adottano due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1%;2018), 4,7% (nel 2018, 3,7%), 3,8% (nel 2018, 2,3%).

I cani con il 40,6% ed i gatti con il 30,3% sono gli animali più ospitati nelle case italiane, seguono uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), conigli (2,5%) criceti (2%). Gli animali esotici si attestano al 2%, prima di cavalli (1,3%), rettili (1,1%) ed asini (0,4%).

L’Eurispes certifica che la spesa media per la cura degli animali è cresciuta negli ultimi anni: raddoppiata rispetto al 2017, tra i 51 e i 100 euro (33,2% a fronte del 31,4% del 2018 e del 15,4% del 2017); aumenta nella fascia tra i 101 e i 200 euro (14,5% rispetto all’8,1% del 2018, al 4,5% del 2017). La spesa compresa tra 201 a 300 euro riguarda il 3,7% del campione (+1,5% rispetto al 2018, nel 2017 nessuno spendeva questa cifra).

Il dato forse maggiormente significativo è che ben il 76,8% degli italiani considera i propri animali membri effettivi della famiglia: 6 su 10 li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo veri e propri figli (32,9%). Soltanto il 20,5% considera un impegno gravoso tenere in casa un animale.

Entrare dentro un ristorante, albergo, esercizi commerciali o in spiaggia può ancora comportare qualche problema ai proprietari di cani: 4 persone su 10 hanno avuto “abbastanza” e “molte” difficoltà quando hanno provato ad entrare presso queste strutture. Un terzo del campione (33,7%), sceglie per i propri spostamenti solo alberghi e strutture che accettano animali. Il 37,1% porta sempre il proprio amico in vacanza con sé, mentre solo 3 proprietari su 10 (29,5%) si rivolgono alle pensioni per animali.

Giuseppe Notaro

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