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La California dice addio alle pellicce animali

Storico provvedimento adottato dal governatore democratico Gavin Newson. Sarà in vigore a partire dal 2023
Alessandro Corona

Alessandro Corona

Sono nato a Cagliari nel 1993. Dopo gli studi classici, ho frequentato la facoltà di Giurisprudenza presso la mia città, laureandomi nel 2018 con il massimo dei voti. Ho poi affrontato il classico iter post lauream, tra pratica forense, tirocinio presso gli uffici giudiziari ed esame di stato. La passione per la questione animale è insorta dopo essermi imbattuto in alcuni video denuncia sulle condizioni degli allevamenti intensivi, che mi hanno costretto a fare i conti con la dissonanza cognitiva di cui è vittima la maggior parte delle persone. Credo nel dovere etico di lasciare un mondo migliore di quello che ci ha accolto.

A gennaio 2023 entrerà in vigore in California la legge AB44, approvata nel 2019, che vieta non soltanto la produzione ma anche la vendita di pellicce animali. Si tratta del primo Stato americano a compiere questo passo ed è la seconda legge al mondo a prevedere lo stop alle vendite di capi prodotti altrove, dopo quella di Israele.

Questo risultato è il frutto di un’insistente campagna da parte degli attivisti per i diritti animali, anche sulla scia delle politiche aziendali seguite da alcuni noti brand di moda – da Versace a Gucci passando per Armani –, che negli ultimi anni hanno detto stop alle crudeltà contro gli animali.

MULTE SALATE – Chi trasgredirà il divieto andrà incontro a sanzioni severe: 500 dollari per singolo capo, con possibile aumento fino a 1000 dollari per i recidivi.

ECCEZIONI – Il provvedimento non sarà, però, onnicomprensivo. Resteranno infatti esclusi i capi di seconda mano, i prodotti in pelle o cuoio, gli animali impagliati e le pelli di cervo, pecora e capra, le pellicce sintetiche, come le pellicce utilizzate dai nativi per motivi tribali o religiosi, nonché quelle derivate da animali legalmente cacciati.

SVOLTA ANCHE NEI CIRCHI – Il governatore democratico Gavin Newson ha definito il provvedimento come “una delle leggi sui diritti degli animali più importanti nella storia degli Stati Uniti”. Lo stesso Newson ha inoltre firmato un decreto che proibirà l’esibizione degli animali selvatici nei circhi. Ancora viva, invece, la possibilità di utilizzare gatti, cani e cavalli addomesticati. Almeno per ora.

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