Orsi problematici: annullate le Linee Guida di Trento

Commento alla sentenza n. 248 del 03.03.2022, pubblicata in data 17.03.2022 della la Quarta Sezione del Consiglio di Stato.

1 Il testo completo delle Linee Guida contenute nella deliberazione di Giunta Provinciale n. 1091 del 25 giugno 2021 è consultabile al sito https://delibere.provincia.tn.it/

2 Il testo della norma può essere consultato sul sito del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento all’indirizzo https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/clex_32032.pdf

3 Cfr. T.R.G.A. Trento, 29 settembre 2021, n. 150.

4 Per una disamina delle pronunce sul tema, P. BRAMBILLA, Orsi “problematici” o ordinanze problematiche? La legittimità dei provvedimenti di cattura e abbattimento dei grandi carnivori secondo la giurisprudenza costituzionale e amministrativa, in RGAOnline, 2020, 14, consultabile all’indirizzo http://rgaonline.it/article/orsi-problematici-o- ordinanze-problematiche/; M.C. MAFFEI, Orsi e lupi in due sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, in RGA – Rivista Giuridica dell’Ambiente, 2020, pp. 91-120

5 Cfr. art. 62, comma 4, Legge Regionale del 3 maggio 2018, n. 2

6 Il Piano d’Azione è stato redatto da un tavolo tecnico interregionale costituito da Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Regioni Friuli Venezia Giulia, Regione Lombardia, Regione Veneto, Ministero dell’Ambiente e ISPRA, è stato formalmente adottato dalle Amministrazioni territoriali coinvolte e approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con Decreto direttoriale n. 1810 del 5 novembre 2008 (successivamente aggiornato nel 2015), il cui testo è consultabile al sito https://www.mite.gov.it/pagina/piano-dazione- interregionale-la-conservazione-dellorso-bruno-sulle-alpi-centro-orientali).

7 La Legge provinciale n. 9/2018 è stata ritenuta legittima dalla Corte Costituzionale con la sentenza 2 ottobre 2019 n. 215, consultabile al sito www.cortecostituzionale.it

8Cfr. T.R.G.A. Trento, 24 febbraio 2012, n. 70; Consiglio di Stato Sez. VI, 31 maggio 2012, n. 3007 consultabili al sito https://www.giustizia-amministrativa.it/

9 Cfr. anche Cons. Stato, Sez. V, 16 febbraio 2002, n. 960

10 Cfr. § 17.7 della sentenza in commento.

11L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato è intervenuta definitivamente a tacitare il dibattito in merito alla legittimazione ad agire delle associazioni portatrici di interessi diffusi con la sentenza n. 6/2020, pubblicata il 20 febbraio 2020, pronunciando il seguente principio di diritto “Gli enti associativi esponenziali, iscritti nello speciale elenco delle associazioni rappresentative di utenti o consumatori oppure in possesso dei requisiti individuati dalla giurisprudenza, sono legittimati ad esperire azioni a tutela degli interessi legittimi collettivi di determinate comunità o categorie, e in particolare l’azione generale di annullamento in sede di giurisdizione amministrativa di legittimità, indipendentemente da un’espressa previsione di legge in tal senso”, confermando l’orientamento giurisprudenziale precedentemente formatosi sul tema.

12 A detta del Collegio decidente (§ 49 della sentenza in commento), le previsioni impugnate sarebbero in contrasto con il principio di proporzionalità, richiamando in proposito l’orientamento prevalente della giurisprudenza amministrativa secondo cui “l’esercizio del potere di ordinanza contingibile e urgente deve essere preceduto da un’accurata istruttoria volta a valutare l’effettiva sussistenza dei presupposti di necessità ed urgenza cui si correla una situazione di effettivo e concreto pericolo per la integrità dei beni tutelati, che non sia fronteggiabile con gli ordinari strumenti di amministrazione attiva” cfr. Cons. Stato, Sez. III, 19 gennaio 2021, n. 571, § 8.

13 Il paragrafo 5.3.1 delle citate Linee Guida, intitolato “Casi di aggressione (fattispecie nn 15 e 18 della Tabella n. 3.1)”, prevede le modalità di gestione degli esemplari problematici disponendo che “Nei casi in cui si siano verificate una o più aggressioni con contatto fisico che determinano ferimento/uccisione di persone (nn. 15 e 18 della tabella 3.1), integrandosi il rischio concreto, anche se latente, che esse possano essere reiterate imprevedibilmente in qualsiasi momento dal soggetto protagonista, è fondamentale che le decisioni circa le azioni da attivare siano assunte con la
massima urgenza, costituendo l’orso un pericolo per l’incolumità e la sicurezza pubblica. L’Amministrazione provinciale intende ridurre il più possibile il rischio che anche attacchi effettuati per difendere i cuccioli, le prede o perchè provocati in altro modo (fattispecie n. 15 della tabella 3.1) possano ripetersi. Non ritiene dunque in nessun caso di subordinare la rimozione ad un eventuale secondo attacco da parte del medesimo esemplare o ad ulteriori verifiche diverse da quelle necessarie per l’identificazione dello stesso. L’ordinanza contingibile ed urgente, adottata dal Presidente della Provincia autonoma di Trento o dal Sindaco territorialmente competente, nel rispetto delle procedure previste in materia di pubblica sicurezza, potrà quindi essere lo strumento consono a disporre l’abbattimento dell’esemplare protagonista dell’aggressione con contatto fisico. Si tratta dunque, in questi casi, di un percorso che si inserisce in un quadro giuridico diverso da quello della L.P. 9/18, espressamente richiamato e riconosciuto dal Pacobace quale lo strumento più congruo”
.

Elena Capone
Elena Capone
Avvocata amministrativista di Milano, figlia d'arte di un appassionato cinofilo ed amazzone amatoriale, orienta il suo impegno alle tematiche legate alla tutela dell'ambiente e degli animali.

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