Chiediamo una revisione urgente delle norme sui trasporti di animali vivi

Ogni anno più di un miliardo di polli, pecore, capre, cavalli, suini e bovini vengono trasportati vivi all’interno dell’UE e verso paesi terzi. I viaggi possono durare diversi giorni o addirittura settimane, esponendo gli animali a esaurimento, disidratazione, lesioni, malattie e persino la morte.

Oggi alle altre associazioni italiane che fanno parte di Eurogroup For Animals e che aderiscono a No Animal Left Behind (Animal Equality, Essere Animali e LAV) rendiamo pubblica la terza richiesta della campagna. Chiediamo che la Commissione europea riveda il regolamento sui trasporti risalente al 2005 e non più adeguato alle conoscenze attuali, per limitare il più possibile le inutili sofferenze che comporta il trasporto di animali vivi.

Essere ammassati in camion rumorosi e angusti e guidati per ore, giorni, persino settimane è un’esperienza innaturale e altamente stressante per gli animali. Enti scientifici ed esperti vi si oppongono. Gli animali vengono sottratti a tutto ciò che è loro familiare, e costretti a sopportare lunghi periodi senza riposo, cibo e acqua; molti arrivano a destinazione esausti e feriti.

Chiediamo che l’UE vieti tutti i viaggi a lunga distanza per gli animali da allevamento e introduca regole su misura per suini, bovini, ovini, conigli, polli e ogni altra specie per limitare la loro sofferenza su tutti gli altri viaggi inevitabili.

L’imminente revisione del regolamento sui trasporti offre alla Commissione europea un’opportunità unica per accogliere le seguenti richieste:

  • Divieto di esportazione di animali vivi verso paesi terzi;
  • Divieto di viaggi a lunga distanza all’interno dell’UE;
  • Stabilire requisiti specifici per specie e categoria per i restanti viaggi.

Cosa puoi fare?

Chiediamo ai nostri sostenitori di firmare la petizione “Stop Live Export” contro l’esportazione di animali vivi lanciata oggi in occasione della giornata internazionale contro il trasporto di animali vivi e di sostenere con una firma anche la campagna “No Animal Left Behind“, che chiede una revisione di tutte le normative che riguardano allevamento, macellazione e trasporti.


La realtà dei trasporti

Numerose indagini svolte dalle associazioni per i diritti animali hanno ripetutamente scoperto gravi violazioni del regolamento sui trasporti dell’UE. Più di recente, due navi hanno lasciato la Spagna nel dicembre 2020 e dopo tre mesi in mare la maggior parte degli animali erano ancora a bordo o venivano scaricati lentamente per essere uccisi, poiché il loro benessere e la loro salute erano gravemente compromessi.

All’inizio di quest’anno, Eurogroup For Animals ha pubblicato il suo Libro bianco sull’imminente revisione della legislazione sul benessere degli animali, delineando come il nuovo regolamento sui trasporti dovrebbe aderire ai principi di base della riduzione, del perfezionamento e della sostituzione dei trasporti vivi, ove applicabile, e propone requisiti specifici per specie e categoria per tutti gli animali trasportati.

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