Allevamento in gabbia: per l’83% degli italiani va abolito

La coalizione italiana End the Cage Age ha diffuso oggi i risultati di un nuovo sondaggio (condotto fra il settembre e l’ottobre 2020) che esplora le attitudini dei cittadini europei riguardo all’uso delle gabbie negli allevamenti nell’Unione Europea.

Il Sondaggio, condotto da YouGov, è stato commissionato da Compassion in World Farming, Animal Equality, Vier Pfoten International, Humane Society International/Europe, WeMove Europe and World Animal Protection Netherlands.

L’83% dei cittadini in Italia è d’accordo con la riallocazione dei fondi per l’agricoltura, da parte dell’UE, per supportare una transizione a sistemi di allevamento senza gabbie. A seguito dell’Iniziativa di successo dei Cittadini Europei End the Cage Age, il sondaggio rivela anche che l’84% dei cittadini in Italia ritiene che l’allevamento in gabbia sia crudele nei confronti degli animali.

Il sondaggio fornisce informazioni sulle opinioni dei cittadini in Italia sul modo in cui l’UE assicura il benessere degli animali negli allevamenti e alloca i fondi per l’agricoltura. Più nello specifico, secondo i risultati:

  • L’84% dei cittadini in Italia concorda o concorda decisamente sul fatto che l’uso delle gabbie negli allevamenti sia crudele nei confronti degli animali.
  • Il 56% è in disaccordo o in forte disaccordo con l’affermazione che l’UE stia facendo abbastanza per assicurare il benessere degli animali negli allevamenti
  • L’83% concorda o concorda decisamente che l’UE dovrebbe riallocare gli attuali fondi per l’agricoltura per supportare una transizione verso l’abbandono dei sistemi in gabbia per gli animali negli allevamenti e solo l’8% non concordava o non concordava decisamente.

Le associazioni della Coalizione italiana End the Cage Age hanno dichiarato: 

Questo nuovo sondaggio fornisce nuove evidenze su qualcosa che sappiamo da anni: i cittadini italiani ci tengono alle condizioni in cui gli animali sono allevati; riconoscono inoltre chiaramente che l’UE sta fallendo nel tutelarli e che la transizione verso sistemi senza gabbie è la via da seguire

L’Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age è stata lanciata l’11 settembre 2018 e si è chiusa esattamente un anno dopo dopo aver raccolto 1.397.113 firme validate in tutta l’UE. L’iniziativa ha anche superato il numero minimo di firme in 18 Stati membri, ben oltre i 7 richiesti. Per questo End the Cage Age è:

  • La sesta ICE di successo su 75 registrate negli ultimi 8 anni
  • La terza per numero di firme raccolte
  • La prima di successo sul benessere degli animali

I risultati di questo nuovo sondaggio aggiungono un altro forte argomento a sostegno di un  cambio immediato che i cittadini europei vogliono per gli animali negli allevamenti, aspetto che ha un impatto sulle condizioni di vita degli animali ma anche sulla sicurezza sanitaria. Il dibattito non è più se l’UE debba abbandonare l’uso delle gabbie, ma quando e come questo sarà fatto. Ci aspettiamo che le istituzioni europee facciano la cosa giusta, per i loro cittadini e per gli oltre 300 milioni di animali che sono allevati nell’UE

hanno dichiarato le associazioni della coalizione italiana End the Cage Age.

La Coalizione Italiana End the Cage Age è formata da Animal Law Italia, Animal aid, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, LAC-Lega per l’Abolizione della Caccia, Lega Nazionale Difesa del Cane, Legambiente, Amici della Terra, HSI Italia, Il Fatto Alimentare, Terra Nuova, Confconsumatori, Jane Goodall Institute Italia, Terra! Onlus, Animalisti Italiani, ENPA, LAV, Partito animalista, LEIDAA, OIPA, LUMEN.

 Note

  1. Tutti i dati, a meno che non sia indicato diversamente, sono di YouGov Plc. Il campione era di 1037 adulti. L’indagine è stata condotta fra il 22 e il 23 settembre 2020, online. I dati sono stati pesati e sono rappresentativi di tutti gli italiani adulti (+18 anni).
  2. Chi ha risposto alle domande doveva leggere questa informazione prima di rispondere alla domanda: «Nell’Unione Europea (UE) più di 300 milioni di animali negli allevamenti (galline, maiali, conigli, oche, papere, vitelli eccetera) sono allevati in gabbia a scopo alimentare. Alcuni sostengono che il confinamento e la restrizione  dei movimenti naturali causati dalle gabbie non siano giustificabili. Altri pensano che le gabbie siano necessarie per l’economia degli allevamenti consentendo gli animali siano allevati su grande scala».

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